Il Due di Picche domina l’immagine come simbolo del rifiuto di riconoscere l’altro come parte di una sola umanità. Due segni contrapposti evocano il conflitto, la divisione e l’impossibilità di trovare una sintesi. Nella realtà della guerra, la carta perde ogni dimensione ludica e diventa emblema di una condizione in cui la vita sembra affidata a un gioco deciso da altri. I colori dell’opera richiamano quelli della bandiera palestinese, rendendo esplicito il riferimento alla realtà del conflitto. Al centro, una ciotola vuota reca la parola WAR: un oggetto destinato a contenere e nutrire che la guerra ha privato del proprio contenuto, trasformando la fame e la privazione in un’immagine concreta. AMAL, che in arabo significa speranza, introduce infine una possibilità opposta alla distruzione: quella di una speranza che, nonostante la guerra, la fame e la divisione, continua a rimanere viva.
Disponibile

Irina
Fratture · 2025
€ 200
Disponibile
30 × 24 × 1,5 cm

