La giustizia prende forma attraverso una figura sospesa tra forza, misura e giudizio.
Gli occhi suggeriscono una duplice dimensione: osservare e valutare, considerare e decidere. Al centro, la bilancia diventa simbolo di equilibrio e proporzione.
L’espressione è ferma, quasi austera. Non comunica esitazione, ma la consapevolezza di chi è chiamato a giudicare con lucidità e mantenere l’equilibrio.




